Confronti

Una certa tradizione critica insiste ancora sull’importanza dell’imparare a vedere le opere d’arte, ma vedere non è conoscere. Dobbiamo non solo educare lo sguardo, ma anche renderlo più penetrante, più “profondo” e panottico. Possiamo cominciare ad apprezzare e ad ammirare un oggetto artistico solo se siamo capaci di collocarlo nella circolazione dei suoi riferimenti storici, politici e culturali, tra cui anche quelli iconologici, formali ed estetici.
Nei post della serie Confronti il ricorso metodologico all’analisi comparativa delle opere, sia sotto il profilo storico sia sotto quello estetico-formale, possono aiutarci a considerare l’arte non solo da un punto di vista diacronico, ma anche transculturale e concettuale.


Confronti Dalle strutture preistoriche alla Grande Arche