Costruiamo insieme un metodo di studio attraverso l’arte

Costruiamo insieme un metodo di studio attraverso l’arte

Copertina realizzata dall’alunna Margherita Perusi della scuola sec. di I grado “Rinascita – A. Livi”

Capire attraverso gli occhi è il primo passo per capire con la mente.

Bruno Munari

Durante la lezione suggerisco agli studenti di arricchire i loro appunti aggiungendo mappe visive, schemi illustrati e linee del tempo grafiche. Questo metodo di studio trasforma l’attività didattica in un processo attivo e consapevole, favorendo una comprensione profonda dei contenuti.

La disciplina di Arte e Immagine è un’educazione allo sguardo e rappresenta uno spazio privilegiato per imparare a studiare: non solo leggere e sottolineare, ma anche selezionare, collegare e rappresentare le informazioni attraverso linguaggi diversi.

Nel lavoro sulle civiltà antiche, gli studenti hanno rielaborato gli argomenti attraverso disegni, colori e organizzazioni visive. Le mappe assumono così una funzione concreta, diventando strumenti utili per comprendere strutture architettoniche, stili e periodizzazioni storiche.

Fasi di lavoro

La lezione inizia con un video stimolo dedicato al periodo storico affrontato, pensato per introdurre l’argomento in modo coinvolgente e immediato. 

 (I video a corredo del volume Incontro con l’arte sono disponibili nella pagina personale e nella Guida per il docente. Rappresentano un ottimo punto di partenza per stimolare curiosità e attenzione.)

Dopo aver guardato tutti insieme il video (dura pochi minuti), il quaderno diventa lo spazio operativo personale. Lavorare per esempio sulla linea del tempo linea del tempo non è un’attività meccanica, ma uno strumento per organizzare le informazioni e collocare gli eventi nel tempo, rendendo il periodo storico più chiaro e comprensibile.

Si parte tracciando una linea orizzontale che rappresenta il percorso temporale. Su questa viene inserito il titolo del periodo storico, ad esempio La Preistoria, ben evidenziato. La linea viene poi suddivisa nelle sue fasi principali (Paleolitico, Mesolitico, Neolitico), ognuna accompagnata da una parola chiave, un simbolo o un piccolo disegno.

Dal quaderno di Margherita Perusi, classe 1C, scuola sec. I grado “Rinascita – A. Livi”, Milano.
Dal quaderno di Margherita Perusi, classe 1C, scuola sec. I grado “Rinascita – A. Livi”, Milano.

La mappa visiva: organizzare il pensiero attraverso le immagini

Una volta definita la cornice temporale, si prosegue con la mappa grafica. Non si tratta di un semplice riassunto, ma di uno strumento per organizzare il pensiero e dare significato alle informazioni.

La costruzione della mappa

Si parte da una domanda guida sempre presente: “Quali sono e a cosa servono le opere d’arte in questo periodo storico?”

La struttura

La struttura della mappa è chiara:

  1. Al centro: il periodo storico trattato
  2. A sinistra: il contesto storico
  3. A destra: la funzione dell’arte, intesa come risposta a bisogni, valori e credenze

Dal nodo centrale si diramano i rami relativi ai diversi linguaggi artistici:

  • Pittura
  • Scultura
  • Architettura
Dal quaderno di Margherita Perusi, classe 1C, scuola sec. I grado “Rinascita – A. Livi”, Milano.
Dal quaderno di Margherita Perusi, classe 1C, scuola sec. I grado “Rinascita – A. Livi”, Milano.

Ogni linguaggio espressivo è accompagnato da una breve descrizione e da uno o più disegni semplificati, che non hanno funzione decorativa ma aiutano a fissare le caratteristiche fondamentali.

Ogni opera è stata presentata attraverso alcuni elementi essenziali: il nome e il periodo storico di riferimento, una caratteristica distintiva e un disegno schematico. Questa modalità ha aiutato gli studenti a focalizzarsi sugli aspetti fondamentali, favorendo la comprensione e la rielaborazione personale dei contenuti.

Ad esempio: una piramide per l’architettura egizia, una statua per la scultura, una scena pittorica per la pittura.

Dal quaderno di Margherita Perusi, classe 1C, scuola sec. I grado “Rinascita – A. Livi”, Milano.

Per rendere l’attività realmente inclusiva, è opportuno arricchirla con materiali diversi: colori, cartoncini, etichette e fogli lucidi, che permettono di ricalcare le immagini.
I fogli lucidi, soprattutto, favoriscono la partecipazione di tutti, in particolare degli studenti meno sicuri dal punto di vista grafico: il ricalco aiuta gli studenti a mettere da parte il timore dell’errore, offrendo un’esperienza positiva che rafforza la fiducia nel lavoro svolto.

Nel volume Incontro con l’arte sono proposti percorsi strutturati che accompagnano gli studenti nella costruzione di questi strumenti. Attraverso attività progressive, schemi e proposte operative, il libro mostra come usare il linguaggio visivo non solo per apprendere, ma anche per sviluppare un metodo di studio consapevole, coerente con la disciplina e trasferibile in altri contesti.

Dal quaderno di Margherita Perusi, classe 1C, scuola sec. I grado “Rinascita – A. Livi”, Milano.

Giusy Mellino è una delle docenti che hanno collaborato alla didattica del nuovo corso di arte e immagine Incontro con l’arte e di altri manuali di successo come Giotto.

Guarda la presentazione del nuovo corso Incontro con l’arte.

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