Raffaello alle Scuderie del Quirinale

Raffaello alle Scuderie del Quirinale

In attesa della riapertura, la mostra-evento del 2020 “Raffaello. 1520-1483” è visitabile online grazie a un video caricato dalle Scuderie del Quirinale su YouTube: l’occasione per una lezione a distanza multimediale e interdisciplinare.

Dal vivo l’hanno potuta ammirare solo seimila fortunati, virtualmente l’hanno visitata più di 550.000 persone. Stiamo parlando della grande mostra “Raffaello. 1520-1483”, che Roma dedica a Raffaello Sanzio a 500 anni dalla morte. Inaugurata alle Scuderie del Quirinale il 5 marzo, è stata presto sospesa, come tutti gli eventi culturali in corso in Italia, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Insieme alla mostra, sono state rimandate a data da destinarsi le commemorazioni previste per il 6 aprile, data della morte di Raffaello e anche, almeno secondo quanto si legge sul suo epitaffio nel Pantheon, giorno della sua nascita (che però Vasari colloca il 28 marzo 1483).

In attesa di tempi migliori, la mostra si offre a una visita virtuale su YouTube, grazie a un video che alterna splendide immagini e dettagli di alcuni tra i capolavori esposti a vedute d’insieme delle diverse sale, che percorrono a ritroso la breve carriera dell’artista: il commento è ricco di informazioni e contestualizzazioni storiche. Online dal 26 marzo, il 6 aprile la “passeggiata in mostra” era già stata visualizzata più di mezzo milione di volte: un successo incredibile, considerando anche che l’audio in italiano, e non in inglese, limita la platea degli spettatori.

Una passeggiata in mostra

La mostra-evento del 2020 sta dunque seguendo l’esempio dei maggiori musei italiani e mondiali, che hanno fatto di necessità virtù. Anzi, virtualità, mettendo a disposizione, sui loro siti web, tour online sempre più accurati e coinvolgenti.

“In un momento così difficile, è importante che le istituzioni culturali facciano la propria parte e rendano accessibile a tutti l’arte di cui sono custodi. Le Scuderie del Quirinale rispondono a questa chiamata proponendo un palinsesto di attività online che, a partire dalla visita virtuale, permetterà di conoscere e di ammirare la maestria di Raffaello e le tante opere riunite eccezionalmente in questa grandiosa esposizione”.

Mario De Simoni, Presidente Ales – Scuderie del Quirinale

In tempo di lezioni da remoto, con la necessità di ripensare e calibrare approccio didattico e modalità di relazione con gli studenti, il formato della visita virtuale o della “passeggiata in mostra” rappresenta un ottimo strumento didattico, quasi un viaggio d’istruzione multimediale, efficace anche perché facilmente fruibile: la durata limitata del video (circa 13 minuti) e il buon ritmo della narrazione permettono allo studente di mantenere elevato il livello d’attenzione. Non va sottovalutata la possibilità di interrompere la visione – magari in corrispondenza con il passaggio da una stanza all’altra della mostra – e rivedere i passaggi più significativi , o approfondire e discutere insieme alcuni aspetti della mostra insieme, usando app di videoconferenza come Team, Hangouts o Zoom.

Raffaello Principe delle Arti

Per il suo stesso formato digitale, la passeggiata in mostra può diventare il “pilastro” di un ipertesto che si apre a molte possibili integrazioni, per esempio con pagine di Wikipedia dedicate alle singole opere citate o con altri video che approfondiscono singoli aspetti della produzione e della biografia di Raffaello: per esempio quello in cui Antonio Paolucci presenta gli affreschi delle Stanze Vaticane, proposto anch’esso dalle Scuderie del Quirinale in collaborazione con Sky Arte, o quello in cui il canale Youtube della Galleria degli Uffizi di Firenze racconta il doppio ritratto di Agnolo Doni e Maddalena Strozzi.

Soprattutto, il video della mostra si presta a un ampliamento della riflessione (e della lezione) verso discipline “limitrofe” alla storia dell’arte: dalla storia, approfittando dei numerosi riferimenti alla famiglia Medici e ai papi Giulio II e Leone X, alla letteratura italiana del Cinquecento, grazie al ritratto di Baldassarre Castiglione, fino all’educazione civica, in coincidenza con la presentazione del manoscritto della lettera in cui Raffaello chiede a Leone X di procedere con il primo inventario delle antichità classiche di Roma.

Nasceva così l’idea stessa di protezione e valorizzazione dei beni culturali, alla base dell’articolo IX della nostra Costituzione, e lo spiega bene Francesco Paolo di Teodoro, co-curatore della mostra, in un altro breve video disponibile sul canale delle Scuderie del Quirinale. Quando poi la mostra tornerà visitabile anche “dal vero” e, come auspica il presidente delle Scuderie del Quirinale Mario De Simoni, dovesse rimanere aperta anche oltre la data del 2 giugno con orari prolungati, per diluire al massimo i flussi, sarà ancora più bello visitarla conoscendo a fondo la figura di Raffaello e la cultura del suo tempo.

La lettera a Leone X


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