Una borraccia ecologica e raffinata

Una borraccia ecologica e raffinata

Le oltre 100 000 borracce donate dall’Amministrazione di Milano agli studenti della città possono essere lo spunto per un’originale attività di classe: borracce personalizzate e decorate a mano, per combattere con creatività gli sprechi e ridurre l’uso quotidiano di plastica.

Una borraccia in alluminio è stata donata ai miei alunni da parte dell’Amministrazione comunale di Milano, in collaborazione con A2A, MM e Milano Ristorazione. L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere i più giovani nella costruzione di una coscienza “green”, e contribuire con azioni concrete alla difesa dell’ambiente attraverso la riduzione dell’uso delle bottiglie di plastica.

“L’acqua del sindaco è buona è controllata e costa pochissimo, quindi vi invito a berla nelle vostre case”, ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Come personalizzare le borracce per renderle uniche e dunque riconoscibili?

La superficie metallica non consente la decorazione con le abituali tecniche che si usano a scuola, così ho pensato allo smalto per le unghie, uno dei pochi colori che garantiscono la tenuta anche all’acqua.

I pennelli da usare sono quelli contenuti nei boccettini: hanno la punta grossa e non consentono una decorazione molto dettagliata, ma è comunque possibile creare elementi semplici, magari da ripetere più volte, come le impronte delle zampette di un gatto, dei cuoricini o altri elementi grafici.

Un’altra possibilità di grande effetto l’ha proposta Sofia, una mia alunna di seconda: marmorizzare le borracce con una tecnica simile a quella delle carte di Firenze.

Il principio di questa colorazione sfrutta il fatto che il peso specifico dello smalto è minore rispetto a quello dell’acqua e dunque galleggia, formando dei disegni simili a quelli del marmo.

Ho chiesto dunque di portare da casa quegli smalti che le mamme o le sorelle non usano più, magari perché quasi finiti, raccomandando loro che non li comprassero, per evitare sprechi di materiale poco ecologico.

Fasi di lavoro

In una bacinella che possa comodamente contenere la borraccia sdraiata versate dell’acqua fino a raggiungere un livello di 5 cm.

Tra gli smalti di riciclo scegliete tre o quattro colori che si abbinino: tonali o contrastanti tra loro.

Versate nell’acqua lo smalto con il pennellino o direttamente dal boccettino. I colori reagiranno in modo differente a seconda della loro densità, alcuni tenderanno a espandersi, altri a concentrarsi in un punto.

Velocemente, prima che evapori il diluente, appoggiate sulla superficie dell’acqua la borraccia e fate aderire lo smalto.

Appendete la borraccia per qualche ora per un’essicazione completa. Noi le abbiamo lasciate sospese, legate per il tappo a un bastone.

Capita che le macchie che si sono create sembrino animali fantastici: basta magari disegnare un particolare, come un occhio, per aiutare anche gli altri a riconoscere ciò che noi abbiamo visto.

La tecnica della marmorizzazione, giocosa e abbastanza imprevedibile, è antica e nobile. Inventata in Cina nell’VIII secolo venne portata in Europa alla fine del Cinquecento dai mercanti arabi, che crearono così una cerniera fra le due culture.

Materiali

  • Borraccia
  • Smalti per le unghie
  • Bacinella più grande della borraccia
  • Acqua
  • Guanti
  • Grembiule
  • Solvente
  • Bastone

Questi spunti di lavoro sono tratti da uno dei molti laboratori disponibili sul nostro nuovo corso di Arte e immagine Giotto

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